Problemi con l’agricoltura?

Ecco il mezzo che vi farà ottenere maggiori risultati: i droni.

L’utilizzo dei droni nell’agricoltura è sempre più diffuso.

L’ultima frontiera della precision farming

I droni nell’agricoltura rappresentano il futuro della precision farming o agricoltura di precisione, una strategia gestionale che si propone di massimizzare la resa agricola attraverso sofisticati strumenti di monitoraggio.

Sensori a terra, sistemi Gps e apparecchiature di telerilevamento permettono di valutare lo stato del terreno e adottare tecniche di coltivazione più efficaci.

I droni, offrono dall’alto una prospettiva inedita, un punto di osservazione privilegiato da cui è possibile raccogliere dati e informazioni su una singola piant, monitorare lo stato fisiologico delle colture e l’insorgenza di eventuali malattie.

Equipaggiati con fotocamere multispettrali ed un avanzato sistema di sensori, i droni sono in grado di garantire interventi sostenibili anche da un punto di vista ambientale.

Calcolando, con esattezza la quantità di fertilizzanti o pesticidi di cui una coltivazione ha bisogno, è possibile evitare così inutili trattamenti e ridurne i costi.

Cosa succede negli altri Paesi?

IN GIAPPONE

Il Giappone è il Paese che si è accorto per primo che droni e agricoltura constituiscono un binomio vincente, dove circa 2500 robot agricoli vengono utilizzati per eseguire interventi di spruzzatura nelle risaie.

Il più utilizzato è il drone-elicottero RMax di Yamaha, che recentemente ha ottenuto il certificato di navigabilità anche negli Stati Uniti.

IN FRANCIA

Pesa meno di 2 kg Airinov, il drone francese ad ala fissa. Si lancia a mano e atterra da solo dopo aver completato il suo giro di perlustrazione.

Airinov ha debuttato per la prima volta nel 2013, quando è stato testato da 1000 agricoltori su una superficie di circa 10.000 ettari.

Eccolo qui in azione:

IN USA

Con il rilascio delle prime autorizzazioni, l’uso dei droni in agricoltura sta decollando anche negli USA, dove il mercato è molto vasto.

I droni con videocamere ad infrarossi, in alcuni casi sono stati utilizzati per monitorare vigneti e migliorarne la produzione vinicola.

Droni agricoli stanno trovando applicazione anche nelle coltivazioni di mais in alcuni Stati del Sud.

IN ITALIA

L’hanno ribatezzato come drone-contadino, il suo nome è Agrodon ed è stato progettato e sviluppato tra Ravenna e Udine.

E’ dotato di Gps è può essere comandato a distanza o programmato per volare autonomamente.

Pesa 5,5 kg e può “lavorare” 10 ettari di terreno all’ora.

Agrodon è già stato sperimentato su una coltivazione di mais, nel mantovano, rivelandosi molto efficace nella lotta ai parassiti.

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