In questo articolo, vi faremo capire com’è stato determinante per il ritrovamento di un ragazzo disperso, la camera termica di un drone, legato ovviamente all’interpretazione dell’operatore riguardo l’impronta termica del disperso.

L’episodio è accaduto i primi giorni di febbraio, di cui sono stati resi noti i dettagli solamente quattro giorni fa.

L’episodio accaduto ha dimostrato due cose:

  • Nonostante i periodici allarmi lanciati sulla loro pericolosità, i piccoli droni ad uso civile, se ben condotti continuano a contribuire a salvare vite umane.
  • Una camera termica, se ben ingegnerizzata ed integrata in un drone, può fare la differenza nel ritrovare o meno un disperso ancora in vita durante le operazioni di ricerca e soccorso.

Ragazzo ritrovato grazie ad un drone: ecco cos’è successo

E’ accaduto il 5 febbraio l’episodio in cui la Polizia del Fremont, California, intorno alle 20.30, ha ricevuto una richiesta d’aiuto da parte della Polizia Stradale per contribuire a cercare uno studente dell’Istituto per sordi di cui si erano perse le tracce.

Si pensava che il ragazzo di 17 anni si fosse allontanato volontariamente e c’era preoccupazione per il suo stato mentale.

Grazie alla stretta collaborazione di amici e social media, si è riusciti a restringere il campo di ricerca, ritenendo che il disperso fose diretto vicino ai binari della ferrovia.

A quel punto, un’agente della Polizia del Fremont ha fatto decollare un drone dotato di faretto sulla parte superiore e di doppia camera, termica e sul visibile.

Sono bastati pochi minuti di sorvoli e l’acume dell’operatore per individuare un puntino, l’impronta termica che poi si è rivelata essere proprio quella del ragazzo.

Come potete notare dal video del ritrovamento, la telecamera sul visibile mostrava il buio totale mentre la camera termica del drone (DJI Mavic 2 Enterprise Dual), anche se a bassa risoluzione, è riuscita a rilevare l’hotspot del ragazzo.

Il resto lo ha fatto l’esperienza dell’operatore che ha interpretato correttamente ciò che rilevava la camera termica.

Il vantaggio dato dal drone è stato quello di potersi avvicinare al punto per capire in pochissimo tempo se si tratta di un falso positivo o meno per poi riprendere i sorvoli.

Anche il faretto ha fatto la sua parte, illuminando la scena ed aiutando gli operatori di terra a raggiungere il ragazzo.

Insomma, questo episodio ha dimostrato che anche un drone relativamente a basso costo come il DJI Mavic 2 Enterprise Dual contribuisce a fare la differenza in ambito di ricerca e soccorso, in particolare se condotto in modo disciplinato e coordinato ed operato da chi sa cosa sta facendo e come interpretare quello che vede.

ENDOR per il monitoraggio ambientale con i droni

La tecnologia del drone, viene sfruttata anche per monitorare e salvaguardare l’ambiente: boschi, laghi, fiumi, paludi, colture, vigneti, spiagge, coste, parchi, ecc…

I droni sono fondamentali per preservare le risorse paesaggistiche ed agricole del nostro paese grazie a sorvoli a varie quote e scatti ad alta risoluzione in grado di catturare lo stato ambientale dei luoghi e permettere un rapido controllo ed eventuale intervento.

droni per il monitoraggio ambientale
droni per il monitoraggio ambientale
droni per il monitoraggio ambientale

Per maggiori informazioni sul monitoraggio ambientale con i droni, non esitare a contattarmi!


LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here